7 BUONI MOTIVI PER FARE LA SPESA ONLINE SU TRENTINER

 

1. Qualità e affidabilità: il cibo importato costa di più in cambio di una qualità inferiore. Trentiner incentiva il consumo di beni locali sostenendo piccole aziende che lavorano duro per offrire prodotti genuini e di qualità. In Trentino i prodotti sono controllati in maniera seria e affidabile sia dal produttore che da soggetti autonomi che garantiscono la provenienza e il rispetto dei rigorosi disciplinari di produzione.

2. Territorio e autenticità: la morfologia del nostro territorio non favorisce grandi coltivazioni intensive, e ciò si riflette anche sulle dimensioni medio-piccole della quasi totalità dei produttori. Acquistando su Trentiner, potrai sostenere e gustare la semplicità di una cultura di montagna rispettosa della natura e ancorata a solide tradizioni, oltre a poter reperire e visitare facilmente gli stabilimenti produttivi per toccare con mano ciò che metterai in tavola.

3. Ambiente e sostenibilità: meno il cibo deve viaggiare su aerei, camion e navi per raggiungere le nostre tavole, meglio è per l'ambiente. La filiera corta è amica della sostenibilità poiché riduce l'inquinamento, le emissioni di CO2, il traffico sulle strade e, più indirettamente, il consumo di energia. Il sostegno alla produzione locale preserva inoltre il carattere rurale della popolazione e del paesaggio, contribuendo allo sviluppo delle aree verdi e agricole a discapito della cementizzazione.

4. Bontà e Natura: i prodotti locali sono freschi e conservano i sapori naturali di una volta, a differenza del cibo convenzionale in vendita nei supermercati. Frutta e verdura vengono infatti spesso raccolte quando non ancora mature e trattate con gas di etilene per accelerarne la maturazione. Il cibo di stagione a chilometro zero, invece, può maturare in modo naturale ed essere raccolto al momento giusto. Prova a confrontare il sapore di un nostro succo di frutta con quelli delle grandi marche e sentirai la differenza!

5. Salute e Benessere: le nostre tavole accolgono una sovrabbondanza di cibo standardizzato e povero di nutrienti, coltivato in media a 2000 chilometri di distanza. Eppure, grazie all'incredibile ricchezza alimentare del territorio italiano, potremmo creare un ricco e vario menù quotidiano a base di prodotti nostrani e di stagione, che fanno bene alla salute perché ricchi di sostanze nutrienti e antiossidanti specifiche per i bisogni stagionali dell'organismo e non subiscono processi di conservazione industriale.

6. Ecosistema e Biodiversità: molte piccole aziende agricole locali sono impegnate nella conservazione della biodiversità e prestano grande attenzione all'equilibrio degli ecosistemi che la circondano. Mangiare prodotti tradizionali è un mood per allungare la vita a colture e culture che rischiano di scomparire sotto la spinta di uniformità del mercato globale e proteggere la biodiversità entrando in contatto con un mondo di sapori, ricette e tradizioni che ci porteremo dentro per sempre.

7. Tracciabilità e comodità: altro vantaggio nella scelta delle nostre eccellenze locali è la possibilità di conoscere l'azienda produttrice ed essere certi che sia in linea con i nostri valori. Quando conosciamo la storia di un prodotto, cambia anche il nostro rapporto verso di esso, no? Sul nostro sito è possibile individuare ogni singolo produttore. Basta un click e, dalla montagna alla tavola, la spesa viene recapitata direttamente da te, con una modalità di acquisto facile e veloce (ordini evasi e consegnati in 72 ore)

TRENTINER | LA SCELTA DEL PAIOLO PER POLENTA 🌽

Lavorazione del Rame in Trentino secondo Tradizione

Creartistic - Produzione Pentole in Rame

Benvenuto nella Bottega di Creartistic,
Se sei alla ricerca di un paiolo o di pentole in rame di qualità, sei nel posto giusto!
Dal 1988, portiamo in Italia e nel resto del mondo la lavorazione artigianale del rame, mantenendo viva un’arte antica.
Le nostre pentole in rame superano la prova del tempo e rimangono imbattibili per la loro superiore capacità di condurre il calore e fornire una cottura uniforme. Nonostante tutti i moderni materiali di oggi, il RAME rimane il materiale migliore, adatto sia alle cucine dei grandi chef che a quelle dei cuochi per passione.
Il nostro orgoglio è quello di produrre paioli, pentole, pentolini, tegami e teglie in rame stagnato, usando tecniche e segreti tramandati da generazioni di abili artigiani italiani.

Come scegliere il migliore paiolo per polenta in vendita online, secondo le tue esigenze
.

IL PAIOLO TRADIZIONALE TRENTINO

.
.
.

Ha un caratteristico fondo bombato che rende più facile mescolare la polenta ed è indicato per cucinare su stufa economica o camino a legna, proprio perché il fondo non appoggia bene sui piani.

.
  • Solo il rame migliore, puro al 100%;
  • Martellatura eseguita a mano;
  • Asole in ottone attaccate al paiolo con solidi rivetti, sempre in rame;
  • Manico in ferro forgiato a mano;
  • É un pezzo unico, senza saldature.
  • Disponibile in 9 misure, da 23 a 47 cm di diametro, per servire dalle 3 alle 40 persone.

.

.

IL PAIOLO DALLA FORMA INNOVATIVA

I nostri nonni cuocevano la polenta sul caminetto o sulla cucina a legna in un paiolo dal fondo bombato. Oggi, il caminetto non si trova più facilmente nei nostri appartamenti. Ecco allora che abbiamo prodotto il paiolo con le stesse caratteristiche di quello tradizionale, ma con il fondo piano per poterlo usare anche sui fornelli, sia a gas che elettrici e dotato di due comodi manici, uno lungo e l’altro corto.

Nel caso del paiolo tradizionale, serve un supporto, mentre il tegame moderno è già pronto per essere sistemato sul piano cottura!

Su Trentiner, il più vasto Shop Online specializzato nella vendita e nella diffusione degli eccellenti prodotti tipici enogastronomici e artigianali del Trentino, lo puoi trovare in due versioni:

.

IL PAIOLO CON FONDO PIANO E MANICO IN LEGNO

.
.
.
.
.

Il legno ha il vantaggio di isolare meglio e di non scottare nel momento in cui lo afferri. Il manico è attaccato con una giunzione in ottone massiccio, non in ferro ottonato come usa fare la concorrenza..

Sono disponibili 6 misure, da 23 a 34 cm di diametro, per servire dalle 2 alle 15 persone.

.
.
.
.
.

.

IL PAIOLO CON FONDO PIANO E MANICO IN OTTONE

.
.
.
.
.
.

La struttura è simile a quella di un tegame, manico e manetta in ottone massiccio sono attaccati con rivetti in rame puro di prima qualità..

Anche questo articolo è in vendita in 6 differenti misure, da 23 a 34 cm di diametro, per servire dalle 2 alle 15 persone.

.
.
.
.
.
.
CURIOSITÁ: COME PULIRE IL RAME?
Per pulire il tuo paiolo dopo averlo utilizzato, lavalo con acqua, una spugna morbida non abrasiva e un sapone neutro per piatti e poi brillantalo con un miscuglio di farina gialla, aceto e sale grosso.
Ricordati di asciugarlo bene e la prossima volta sarà già pronto all’uso!
.
Gli oggetti artigianali sono la tua passione?
Scopri la nostra sezione dedicata all’Artigianato Trentino e agli Articoli per la Casa,
troverai delle chicche in perfetto stile alpino!

TRENTINER | IN CUCINA CON FIORI ED ERBE SELVATICHE 🌱

“Foraging” o “Alimurgia” – Erbacce buone e salutari

Questa pratica consiste nell’esplorare campi e boschi in cerca del cibo che cresce spontaneo in natura, senza danneggiarla, riscoprendo la lentezza e facendosi guidare da una profonda conoscenza del territorio e delle stagioni.

Una tradizione assolutamente da riscoprire per il benessere di corpo e mente, specialmente in Primavera!

Immergiamoci insieme in mondi incontaminati e grandiosi, alla scoperta delle erbacce salutari e dei fiori commestibili che vengono raccolti dai nostri esperti in Trentino e trasformati in deliziose conserve pronte da gustare, 365 giorni l’anno.

.

.

Il Radicchio dell’orso (Cicerbita Alpina)

Raccolto in alta quota al discioglimento delle nevi, sopra i 2000 metri ai bordi dei nevai.

Ha un sapore fresco, leggermente amaro.

Si accompagna a salumi, formaggi d’alpeggio, carni, polente e crostini.

.

.

Il Tarassaco (Taraxacum Officinale)

Anticamente usato per le sue proprietà depurative, raccolto ancora germoglio e conservato sott’olio.

Ha un sapore tannico.

Ottimo insieme a formaggi di qualunque tipo, uova sode, salumi grassi, pancetta e guanciale.

.

.

Il Crescione (Nasturtium Officinale)

Nasce semi-sommerso nelle risorgive limpide e pulite di montagna.

Il suo sapore fresco e deciso con note pungenti si abbina perfettamente a salumi e carni grasse, cotechini, bolliti, lumache, zuppe o amalgamato con burro su crostini di pane nero, polente abbrustolite o formaggi dal sapore strutturato.

.

.

La Bardana

Pianta biennale tipica degli incolti, raccolta sul nascere con la giovane radice.

Dal sapore intenso, con note di carciofo e cardo selvatico.

Ottima abbinata a tutti i salumi stagionati, uova, pecorini, caprini, parmigiano e pesce.

.

.

.

La Rosa Canina

Bacca della famiglia delle Rosacee, conosciuta e utilizzata già nell’antico oriente per la ricchezza di vitamine.

Ha un sapore acidulo con note di frutta autunnale, comparabile al gusto del Chutney.

Deliziosa spalmata sul pane, abbinata a pasticceria secca, crepes e accompagnata con vini passiti..

.

.

.

L’Aglio della Regina (Allium Schoenoprasum)

Conosciuto come “santigole“, è un’erba aromatica spontanea dei pendii di montagna, inconfondibile nel sapore vagamente tartufato.

Ideale per crostini, con formaggi e salumi, polenta, funghi, zuppe, pesce, primi piatti e carni o patate.

.

.

.

Il Buonenrico

Spinacio di monte raccolto in tarda primavera, ai margini di malghe e pascoli di montagna.

Dal sapore dolce, con note torbate.

Abbinamento perfetto con formaggi d’alpeggio, torte o strudel salati, frittate, salumi e primi piatti.

.

.

.

Il Luppolo (Bruscandolo)

Raccolto sul nascere, di colore rossastro, preparato dopo averne eliminato la fibra.

L’estratto ha sapore di mallo di noce, olive e note di arachidi.

Ottimo abbinato a crostini, formaggi stagionati, come letto a carni bianche e uova, primi piatti o come salsa per un vitello tonnato; da accompagnare con birra.

.

.

.

Il Rafano (Krèn o Barbaforte)

Noto anche come Armoracia Rusticana, della famiglia delle Cruciferae, è una radice selvatica dal sapore acre e pungente.

Accompagna alla perfezione roastbeef, carni affumicate, pesce e pollo bolliti.

Nella gastronomia nordica è servito con salsicce e wurstel.

.

.

.

.

Gli Sgrìzoi (Silene Vulgaris)

Raccolta sul nascere, è la più eclettica delle erbe spontanee di prato.

Dal sapore dolce, con note di liquirizia.

Abbinamenti ideali: formaggi di capra e pecora, salumi, frittate, o come contorno a carni e pesce.

.

.

L’Ortica

Tra le piante spontanee più diffuse e conosciute.

Il suo sapore fresco, erbaceo, delicato ed aromatico la rende deliziosa nella frittata e come originale condimento per pasta e risotti.

Il raffinato Sugo con Ortiche e Pancetta di Alpe Magna viene preparato a mano, rispettando la ricetta tradizionale.

.

.

Il Pino Mugo (Pinus Montana)

Arbusto sempreverde tipico delle aree montane.

Viene utilizzato per aromatizzare il miele, estratto per fare il Mugolio, una resina caramellata dal forte sapore dolce e aromatico, oppure in gemme per fare lo sciroppo balsamico.

La sua essenza ha un’azione espettorante e antisettica ed è utile in caso di tosse, mal di gola e raffreddore.

.

.

I Fiori eduli

Un ingrediente speciale, che trasmette in cucina tutta la meraviglia del creato.

Colorati e delicati petali di rosa, monarda, fiordaliso e calendula per impreziosire i tuoi impiattamenti scenografici.

Sull’insalata, sul risotto, nei cocktail, i fiori commestibili sono un vero tocco d’arte nel piatto.

.

.

Il nostro inventario è ricco di erbe selvatiche, fiori e doni preziosi della natura.

Scopri sapori nuovi per arricchire le tue ricette di vivaci colori e preziosi fitonutrienti!

TRENTINER | OH, SANTA MERENDA! 🍎

LA MERENDA SECONDO I TRENTINER

 

Panorami da togliere il fiato, sentieri magici, la natura incontaminata e l’aria accogliente dei rifugi. Chi non ha mai sperimentato il gusto della merenda in alta quota? Dopo una bella scarpinata, la tappa in rifugio per rifocillarsi e gustare una buona fetta di strudel, è d’obbligo!

In realtà, fare merenda con alimenti sani ed equilibrati, è indispensabile per mantenere la salute psico-fisica durante la giornata.

Non solo in vacanza e non solo per i piccoli, ma anche per gli adulti: facendo merenda insieme, insegniamo anche ai nostri bambini a riappropriarsi del proprio tempo e godersi il momento.

Ecco 10 Idee per dire addio alle merendine confezionate ed educare i ragazzi ad un’alimentazione corretta e al consumo di prodotti sani, nutrienti, biologici e sostenibili:

.

Il panino caldo con speck e formaggio

Dividi il pane in due e farcisci a piacere con lo Speck trentino e due fette di formaggio Trento Nostrano.

Scalda il panino imbottito nel forno a ca. 200 gradi o sulla piastra, finché il formaggio non sarà fuso.

Idee per la merenda: il Panino caldo con speck trentino e formaggio filante.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

Semplicità: Pane, burro e marmellata

Si torna alle origini, con la merenda più classica. Pane fresco, burro rigorosamente da panna trentina di centrifugaconfettura a piacere, per ritrovare il sapore genuino di uno spuntino purtroppo dimenticato.

Ma ormai il burro è stato riaccreditato come fonte importante di grassi buoni che agiscono positivamente sul sistema cardiovascolare, e fra frutti di bosco, corniole selvatiche, pere e kiwi, fichi, mele cotogne e prugne, oggi abbiamo il piacere della scelta.

Le confetture artigianali dell’azienda agricola S.Antonio sono fatte con frutta km0 coltivata in modo naturale, senza pectina e con l’aggiunta di solo zucchero di canna.

Idee per la merenda: pane fresco, burro e confetture di frutta dal Trentino.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

Un Classico della Montagna: lo Strudel di Mele

Pasta sfoglia, Mele Golden Delicious, uvetta e cannella per una merenda rustica con lo Strudel della Pasticceria Mosna, direttamente dal Trentino con il nostro servizio di consegna dei freschi in tutta Italia.

La produzione è artigianale e giornaliera e inizia con la scelta delle materie prime, locali e di altissima qualità.

Idee per la merenda: lo Strudel di Mele della pasticceria trentina Mosna.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

Da leccarsi i baffi: Latte di capra e Miele di Rododendro

Per un merenda decongestionante, basterà scaldare il latte evitando che giunga a bollire e poi sciogliere al suo interno un cucchiaino di Miele del tipo preferito.

Chiaro, cristallizzato, gentile al naso e in bocca, prodotto solo in alta montagna. Tra i molti tipi di miele, noi abbiamo scelto quello di Rododendro alpino, uno dei più rari e pregiati che si possano trovare in Italia.

Il Latte di Capra ha un’ottima componente di Calcio e Fosforo per garantire l’equilibrio minerale osseo e presenta una percentuale di grassi simile, ma più digeribili rispetto al latte vaccino, oltre ad avere un gusto più intenso e incisivo.

Idee per la merenda: latte di capra caldo e miele trentino di montagna.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

Il Gelato Fiordilatte con il Mugolio di Primitivizia

Il mugòlio è un olio essenziale estratto dai rametti di pino mugo. Si presenta come una resina caramellata, il suo profumo ricorda le calde giornate estive in montagna e il suo sapore è delicato e complesso… Assolutamente unico l’abbinamento con il Gelato gusto Fiordilatte di Latte Trento, pronto da mantecare!

Attenzione: se hai la gelatiera, sappi che finisce subito! Fai scorta!

Idee per la merenda: lo sciroppo di pino mugo sul gelato.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

Cuor di frolla: Biscotti e Crostate

Il Biscottificio Prada è il più antico del Trentino. Viene fondato da Alice e Cesare Prada nel 1920 e da allora continua a produrre biscotti e torte in modo del tutto artigianale, nel rispetto di un’antica ed esclusiva ricetta tramandata di generazione in generazione.

Tutti conosciamo i famosi piccoli cuori di pasta frolla nel sacchetto rosso, ma scommettiamo che non sapevi ne esistessero così tante versioni?

Idee per la merenda: biscotti Cuori Prada, oggi in tante deliziose varianti.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

I Deliziosi Succhi e polpa di AgriLife

Un succo di frutta altamente concentrato, da bere fresco sia puro che diluito in acqua.

L’azienda agricola AgriLife.Bio, immersa nella splendida cornice della Val Lomasona, seleziona e utilizza solo frutta biologica di altissima qualità, con l’aggiunta di zucchero di canna.

Idee per la merenda: i succo e polpa di frutta Biologica “I golosi di Moira”.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

La Spremuta di Mela bio in Bag in Box da 5 litri

Una volta aperti, i succhi in bag in box durano un mese in luogo fresco e asciutto, in quanto la sacca tiene fuori l’ossigeno.

Il succo di mela Biotrentino Melchiori è torbido e naturale al 100%, il suo sapore fine e delizioso è dovuto ad un perfetto mix di mele biologiche dolci e acidule.

Idee per la merenda: il bag in box di succo di mela Biotrentino.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

Per la merenda dei grandi: Biava Blanche

Una birra trentina artigianale leggera ma corposa e leggermente luppolata. Un incontro di ricordi e di passione per i sapori veri della montagna trentina: avena, tarassaco, sambuco, luppolo e coriandolo.

Unica nel suo genere, senza dubbio indimenticabile, Biava Blanche si abbina bene a piatti leggeri, a pizze bianche e a formaggi freschi e filanti ed è perfetta in accompagnamento ai dolci.

La merenda dei grandi: birra artigianale Blanche con dolci e pizzette.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

Per la merenda gluten free: ci pensa TrentiNOglutine!

Salame di cioccolato, Strudel senza glutine e senza lattosio, Sachertorte… Scopri tutti i Dolci per la Merenda gluten free in vendita online nel catalogo di Trentiner!

Idee per la merenda gluten free: i freschi artigianali di TrentiNOglutine.

TRENTINER | LE CERTIFICAZIONI DI ORIGINE

I marchi di origine sono fondamentali, sia per aiutare il consumatore a distinguere il prodotto originale e la sua provenienza effettiva, sia per difendere i produttori dalla concorrenza sleale delle contraffazioni. Contemporaneamente, la normativa spinge i produttori a ottenere un prodotto di nicchia che risponda a precisi standard. Marchi e denominazioni prevedono il rispetto di un Disciplinare di produzione, elemento cardine su cui si basano la certificazione di qualità e la sicurezza alimentare di tipo qualitativo.

L’Unione Europea, per tutelare e valorizzare le produzioni alimentari tipiche su tutto il territorio Comunitario, ha creato due categorie d’origine, DOP e IGP, e un marchio di specificità STG, disciplinati dal Reg. CE 510/2006. I riconoscimenti DOP e IGP vengono rilasciati a seguito di una rigorosa istruttoria sulle caratteristiche del prodotto e il metodo di produzione. Questa valutazione vede coinvolti, a livello nazionale, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, le Regioni dei territori interessati dalla produzione e, a livello comunitario, la Commissione Agricoltura. Le denominazioni riconosciute vengono iscritte in un apposito registro gestito dalla Commissione stessa.

Oltre alle informazioni obbligatorie previste dalla legge e applicabili a tutti i prodotti agroalimentari, i prodotti DOP e IGP devono riportare in etichetta specifiche indicazioni previste dal disciplinare di produzione, nonché la dicitura “Garantito dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ai sensi dell’art. 10 del Reg. Ce n. 510/2006”. Queste indicazioni sono la garanzia di autenticità del prodotto acquistato.

A livello europeo, il nostro Paese vanta il record di denominazioni protette, grazie alla ricchezza ineguagliabile delle tradizioni enogastronomiche e del patrimonio agroalimentare italiano. Allo stesso tempo, una percentuale considerevole di consumatori pone questo aspetto al primo posto nella scelta dei prodotti da portare in tavola.

Vediamo insieme il significato e le importanti differenze che questi acronimi misteriosi apportano alla nostra spesa!

.

Designa un prodotto originario di un territorio le cui qualità e caratteristiche siano strettamente dovute all’ambiente geografico circostante, inclusivo dei fattori naturali e umani. Tutta la produzione, la trasformazione e l’elaborazione del prodotto devono avvenire in questa area specifica. Vedi Formaggio Spressa DOP delle Giudicarie e Olio EVO Imperiale Garda DOP Trentino.

.

Introduce un nuovo livello di tutela qualitativa che conferisce maggior valore alle tecniche di produzione, rispetto all’ambiente geografico. Questo marchio di qualità identifica i prodotti alimentari che, seppur caratterizzati da un legame con il territorio di provenienza, in realtà possono essere prodotti anche in altri luoghi, nel rispetto di una determinata qualità, reputazione o di altre precise caratteristiche.

.

STG – il marchio di Specialità Tradizionale Garantita viene riconosciuto a prodotti la cui “specificità” non è legata a un’area geografica, ma a metodi di produzione e/o trasformazione tradizionali. I produttori interessati, devono rispettare la ricetta tradizionale senza nessun vincolo per il reperimento delle materie prime e il luogo di fabbricazione.

BIOAgricoltura Biologica – I consumatori che comprano i prodotti che riportano in etichetta il logo europeo BIO possono essere certi che almeno il 95% degli ingredienti sono stati prodotti con metodo biologico e sono conformi alle regole del piano ufficiale di ispezione. La produzione biologica deve rispettare i sistemi e i cicli naturali. È necessario mirare ad ottenere una produzione sostenibile legata alla terra, per quanto possibile, evitando l’impiego di organismi geneticamente modificati (OGM).

Presidi Slow Food – sostengono le piccole produzioni eccellenti che rischiano di scomparire, valorizzando territori, recuperando mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvando dall’estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutti. I Presidi coinvolgono direttamente i produttori offrendo loro assistenza per migliorare la qualità e cercando nuovi sbocchi di mercato locali e internazionali. Vedi Ciuiga del Banale.

.
Vediamo invece quali sono i marchi di qualità italiani per i prodotti agroalimentari:
.

Viene attribuita ai vini prodotti in zone delimitate, di solito di piccole e medie dimensioni, con indicazione del loro nome geografico. Di norma, il nome del vitigno segue quello della Doc e il disciplinare di produzione è piuttosto rigido. I vini Doc sono immessi al consumo soltanto dopo approfondite analisi chimiche e sensoriali. Vedi Ziresi Marzemino Superiore DOC | Salizzoni.

.

Comprende i vini prodotti in determinate regioni o aree geografiche autorizzate per legge, secondo un disciplinare di produzione. Dopo cinque anni, i vini I.G.T. possono aspirare a diventare D.O.C. Vedi L’Ora Vino Bianco IGT Vigneti delle Dolomiti | Cantina Toblino.

.
DOCGDenominazione di Origine Controllata e Garantita – viene conferita ai vini DOC riconosciuti tali da almeno 5 anni, di

“particolare pregio qualitativo” e di notorietà nazionale e internazionale. Questi vini vengono sottoposti a controlli più severi e riportano un contrassegno dello Stato che dà la garanzia dell’origine, della qualità e che consente di numerare le bottiglie.

PATProdotti Agroalimentari Tradizionali – è il biglietto da visita dei prodotti agroalimentari italiani tradizionali e di nicchia, l’unico marchio di qualità che viene attribuito dalle regioni. Per PAT, si intendono quei prodotti agroalimentari i cui metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura risultino consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, espletati secondo regole tradizionali per un periodo superiore ai venticinque anni.

Per quanto concerne la classificazione dei vini, la suddivisione delle Denominazioni è stata rinnovata nel 2010: sono state eliminate le sigle VQPRD e VDT. La sigla VQPRD (Vino di Qualità Prodotto in Regione Determinata), racchiudeva le sigle DOC e DOCG; la sigla VDT riguardava i Vini da Tavola. Al loro posto, sono state adottate le denominazioni:

DOPDenominazione di Origine Protetta – che continua a includere le attuali DOC e DOCG. É un vino le cui qualità sono dovute al luogo e all’ambiente di origine. Le uve utilizzate per la produzione di vini D.O.P., devono essere per il 100% prodotte e vinificate all’ interno dell’area geografica delimitata.

IGPIndicazione Geografica Protetta – spesso sostituita dall’acronimo IGT ancora in uso. É il vino prodotto in una regione, in un luogo determinato, o in un paese, di cui il nome, una determinata qualità, una caratteristica, o altro, può essere riconosciuto come tipico di quell’origine geografica. Le uve da cui si producono i vini I.G.P. devono provenire per almeno l’85% dall’area indicata, ma devono essere vinificate al 100% nella zona delimitata. I vini I.G.P. sono ancoro sottoposti a rigidi controlli qualitativi.

.

Il nostro consiglio spassionato?

Informati sempre, sii curioso, chiedi direttamente al produttore dell’origine della materia prima,

degli ingredienti utilizzati, delle tradizioni rispettate…

Sicuramente troverai nella passione del racconto un altro “marchio di qualità” dal valore inestimabile!

TRENTINER | NATALE 2020, INSIEME ♥

Mancano solo

Il periodo di Natale è solitamente collocato in quella finestra di tempo che va dall’8 Dicembre al 6 Gennaio. Ognuno di noi solitamente ci arriva più o meno trafelato. C’è chi lo attende tutto l’anno e chi alla prima pubblicità di un panettone cade dalle nuvole esclamando: “Di già?!”

Ma siamo così sicuri che il periodo di Natale sia qualcosa che si svolge solamente al di fuori di noi?

Forse sta sempre lì… E se fosse una porta nel cuore dove poter entrare sempre?

 

Quella del Natale è una porta davvero magica. Oltre la soglia si vive in un tempo che straordinariamente dona spazio a tutto ciò che prima non poteva averne, si diventa UNO senza alcuna distinzione e ci si incontra nell’ultima vera tradizione rimasta e accettata dal mondo intero. Poco importa se in alcune zone si riduce al puro consumismo, perché anche quella, a pensarci bene, è una porta d’entrata. Quando comprare qualcosa per qualcuno, oltre a ciò che si acquista, porta in sé l’intenzione di far felice una buona persona, si compie il primo passo verso lo Spirito del Natale.

Ed ecco che il tempo rallenta, per fare spazio a pensieri che normalmente non trovano posto all’interno della nostra sempre più frenetica quotidianità. Quando si entra da quella porta, si sente il desiderio di alzare il telefono e sentire quella persona, di scrivere, di leggere, di rigenerarsi e rinascere.

Il Natale è voglia di fare, creare, sentirsi vivi, abbracciarsi, anche solo con gli occhi se questo Covid-19 non ne vuole proprio sapere di andarsene. Ci si trova a Riflettere, ci si interroga su cosa fare. Niente è più automatico come prima, si passa dall’agire robotico e passivo delle abitudini, alla consapevole sala di comando di noi stessi. Quello è il momento in cui noi VIVIAMO DAVVERO: da lì nascono i propositi, le intenzioni che muovono passi verso nuovi o rispolverati obiettivi.

Che questo Santo Natale ti travolga con tutto il suo splendore, affinché i tuoi desideri possano diventare realtà.
Poiché bisogna solo crederci ed essere capaci di sognare!
Auguri di vero cuore dai Trentiner!

LA SECOLARE ARTE DEL LAMBICAR | GRAPPA DEL TRENTINO

Considerata un prodotto unico al mondo, tanto che la sua denominazione è riservata esclusivamente al distillato italiano, la grappa è l’acquavite ricavata dalle vinacce, ossia dalle bucce degli acini d’uva una volta separate dal mosto o dal vino, insieme a un’eventuale parte di depositi del vino stesso. Si tratta di una tradizione tutta italiana, per cultura ma anche per legge: solo l’acquavite italiana di vinaccia ha la possibilità di chiamarsi grappa e un decreto stabilisce che, per la sua produzione, la vinaccia debba provenire da uve prodotte e vinificate in Italia, e la distillazione debba avvenire in impianti che si trovino sul territorio nazionale.

Clima e territorio rendono la terra trentina particolarmente vocata alla coltivazione della vite per produrre non solo grandi vini, ma anche grappe uniche nei profumi e nella morbidezza, eleganti e raffinate.

Esperienza e pratica sono i fondamenti su cui si basa il lavoro del distillatore, che viene perpetuato dalle nuove leve nelle famiglie Pisoni, Poli, Bertagnolli, Marzadro, Zeni, soltanto per citare alcuni nomi. Famiglie che hanno fatto la storia di quest’arte e che ancora oggi sono capisaldi nell’universo delle Grappe Trentine.

Oggi su 130 distillerie presenti in Italia, oltre 30 sono trentine. Tuttavia, la loro produzione rappresenta solo l’8% di quella nazionale, a dimostrazione di come sia la qualità il criterio seguito nella scelta e nella distillazione delle vinacce. Pregiate, ma soprattutto freschissime.

La grappa viene prodotta utilizzando gli alambicchi, che si distinguono in due grandi categorie: continui e discontinui.

I primi lavorano ininterrottamente e vengono continuamente alimentati con nuova vinaccia. Gli alambicchi discontinui invece lavorano a cotte: si carica in caldaia la vinaccia, si riscalda e si procede all’esaurimento dell’alcol e delle sostanze aromatiche che contiene, facendo grande attenzione a prelevarne solo il cuore. Infine si scarica la caldaia. Si ottiene così un prodotto diverso per ogni lavorazione eseguita, che risente fortemente delle scelte fatte dal naso del mastro distillatore nello scartare le teste e le code.

𝑽𝒊𝒏𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂, 𝒂𝒍𝒂𝒎𝒃𝒊𝒄𝒄𝒐 𝒆 𝒅𝒊𝒔𝒕𝒊𝒍𝒍𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆 sono il trittico del gusto di ogni grappa, la firma d’autore che fa si che ognuna sia diversa dall’altra.

Come un direttore d’orchestra, il mastro distillatore crea la giusta sinfonia tra la tipologia di vinaccia e la sua lavorazione, per ottenere un prodotto artigianale dai profumi e dagli aromi perfetti, equilibrati, intensi e persistenti, morbidi o secchi secondo il gusto personale.

Per la produzione della grappa in Trentino si utilizzano prevalentemente alambicchi discontinui a bagnomaria: è il metodo di distillazione più oneroso e lento, ma anche quello che permette un’estrazione degli aromi delicata e accurata. Sono oltre 75 gli alambicchi sparsi per tutta la regione, fatti a immagine e somiglianza di quello forgiato da Tullio Zadra, l’artigiano del rame che verso la prima metà del Novecento, agli albori di una nuova epoca segnata dalla fine della seconda guerra, diede vita a un nuovo metodo di distillazione.

Tullio costruì degli alambicchi speciali che portarono a una vera e propria rivoluzione, un’innovazione che cambiò per sempre il mondo della grappa del Trentino. I principi di tale tecnica seguono le vecchie regole della fonte di calore indiretto, della lavorazione lenta e del costante controllo dell’uomo. Un metodo ed una lavorazione “discontinua” che richiedono perizia e pazienza da parte del mastro distillatore, il quale può regolare al meglio le temperature per ottenere un prodotto molto fine.

Lambicar, distillare in dialetto trentino, significa portare avanti i valori della tradizione, della cultura e dell’arte in un territorio ricco di sfaccettature, con il fine di creare veri e propri capolavori capaci di affascinare e sedurre i consumatori attenti all’unicità.

Tutti elementi che l’Istituto Tutela della Grappa del Trentino si impone di preservare dagli anni Sessanta.

L’idea dei cinque fondatori (Bertagnolli, Pisoni, Sebastiani, Segnana e Bassetti) era quella di dare vita ad un organismo di tutela che valorizzasse la produzione, ottenuta esclusivamente da vinacce trentine, e che qualificasse tali prodotti con il marchio del Tridente, apposto e riconoscibile su ogni singola bottiglia.

Regole di autodisciplina e controlli severi hanno fatto dell’Istituto quello che è oggi: una garanzia indiscutibile di sicurezza e qualità, certificate anche dalla collaborazione con organi esterni quali Fondazione Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige, il quale effettua costantemente delle analisi chimiche di laboratorio, e la Commissione dedicata della Camera di Commercio di Trento, la quale si occupa degli esami organolettici.

Come si assaggia la grappa?

Si parte dall’analisi visiva: le grappe giovani sono sempre incolori; quelle invecchiate hanno un colore che varia dal paglierino poco percettibile all’ambrato molto carico, ma occorre che entrambe le tipologie siano sempre limpide.

Da un punto di vista gustativo i sapori della grappa sono sostanzialmente due, il dolce e l’amaro; ma la caratteristica principale di buona qualità è rappresentata da una grappa che arriva in bocca e poi in gola in modo delicato, esprimendo una piacevole sensazione di calore.

A livello olfattivo e retrolfattivo la valutazione di qualità inizia con la mancanza di difetti e cresce col moltiplicarsi delle sostanze di pregio. 

In base al loro invecchiamento, le grappe possono essere classificate come “vecchia” o “invecchiata” se il periodo di maturazione è stato almeno di un anno in contenitori di legno, e “riserva” e “stravecchia” se invece l’invecchiamento è durato almeno 18 mesi.

Il 90% delle grappe consumate sono da intendersi come giovani, inoltre in commercio ci sono anche grappe aromatiche ottenute da vinacce di vitigni con questa caratteristica, che ben si differenziano dalle grappe aromatizzate addizionate invece di essenze, erbe, fiori o frutti. Infine, distinguiamo la grappa monovarietale ottenuta da vinacce di una sola varietà di uva, dalla grappa polivitigno.

Le condizioni pedoclimatiche della provincia di Trento favoriscono l’enorme ricchezza dei principi aromatici delle piante officinali in infusione utilizzate per le grappe aromatizzate, ma hanno grande importanza anche i vitigni locali, tra cui spiccano proprio quelli aromatici o semiaromatici: Moscato, Müller Thurgau, Traminer, Riesling, Silvaner e Nosiola.

La grande varietà di uve permette una differenziazione del prodotto, tanto che spesso in Trentino la grappa prende il nome del vitigno da cui le vinacce nascono.

Nella metà dell’800 esisteva un luogo dove si contavano più alambicchi che persone

Era Santa Massenza, piccolo comune che vide la sua prima distilleria crescere all’interno del Palazzo Vescovile. Lì i contadini conferivano le loro vinacce per ottenere qualche litro di grappa. Negli anni continuarono a fiorire molte distillerie a conduzione familiare, e, alla fine del 1960, quando in paese si contavano 100 abitanti, ve ne erano 13. Ora sono 5, e il lavoro da mastro distillatore passa di padre in figlio.

Ogni anno, all’inizio di dicembre, questo paesino è teatro di uno spettacolo molto suggestivo, la Notte degli alambicchi accesi: le distillerie storiche accendono tutti i loro alambicchi e degli attori inscenano per le strade la storia della distillazione della grappa.  Un’atmosfera unica fatta di luci e colori avvolge le vie di Santa Massenza e tutti i partecipanti possono degustare il meglio delle grappe artigianali trentine vedendo gli alambicchi in funzione, in un’aura natalizia.

I nostri Produttori

Distilleria Marzadro, Grappa dal 1949 | La storia della Distilleria Marzadro inizia con Sabina Marzadro, che spinta dalla passione per il Trentino e la sua terra intraprende l’arte della distillazione usando le vinacce dei vignaiuoli locali e riesce a entusiasmare i palati dei clienti mettendo a disposizione il miglior distillato. Tanta sapienza e passione viene trasmessa alle generazioni successive, che con il loro contributo innovativo trasformano la Marzadro in una realtà dinamica ma sempre legata alle sue solide radici, portandola orgogliosamente al giorno d’oggi. I successi e i premi continuano ad arrivare copiosi, segno che quanto è stato fatto sino a oggi ha portato frutti eccellenti. Il loro prodotto di punta è la Diciotto Lune: ottenuta da 5 vinacce trentine quali Marzemino, Teroldego, Merlot, Moscato e Chardonnay, affina in piccole botti di Ciliegio, Frassino, Rovere e Robinia. Il tempo di invecchiamento ricalca i ritmi della natura, di luna in luna scorrono 18 mesi.

Pisoni, Mastri Distillatori in Trentino dal 1852 | Vi sono notizie risalenti ai tempi del Concilio di Trento che parlano di un certo Carlo Antonio Pisoni, fornitore ufficiale di vini ed acquaviti presso la corte dell’allora principe vescovo Madruzzo. I Pisoni, allievi del rinomato Istituto Agrario di S. Michele all’Adige sin dalla sua fondazione (1874), hanno da sempre prestato la massima attenzione alla qualità dei prodotti, coniugando la tradizione e la storia alla ricerca e all’innovazione. La tradizione distillatoria della famiglia si sarebbe interrotta con l’avvento della Grande Guerra se non fosse stato per mamma Angelina e zia Maria. Durante la prima guerra mondiale furono loro infatti a mandare avanti l’azienda agricola di famiglia, continuando anche a distillare. Oggi i fratelli Oreste e Giulio Pisoni continuano a produrre 49 tipi di grappe, tra cui spicca la giovane Grappa Trentina Riccardo Schweizer, dal nome dell’artista che ne ha realizzato l’etichetta. Una grappa ricca di sfumature, assemblate in una profumata cuvée. 

Azienda Agricola Zeni | Roberto e Andrea Zeni sono i proprietari di una delle aziende di riferimento, quando si parla di grappa trentina. Qualità e non quantità: data la grande concorrenza settoriale, l’unica vera speranza per vendere la propria produzione con onore, era di rivolgere la commercializzazione verso nicchie di mercato orientate al prodotto di grande qualità, al prodotto innovativo o magari da coprire, all’insegna della ricercatezza e finezza; insomma, un articolo da boutique. La produzione dei vigneti di proprietà viene valorizzata da un impianto di distillazione a bagnomaria di dimensioni ridotte, ma di grande resa qualitativa. Fondato nel 1974, il marchio Zeni vanta un prodotto di assoluta eccellenza: la Grappa trentina di Teroldego.

Distilleria Giovanni Poli Santa Massenza | Con le loro 60.000 bottiglie all’anno, dal 1959 il marchio Giovanni Poli ha portato la frazione di Santa Massenza nell’olimpo dei distillati. Qui l’arte del lambicar va avanti dal 1500, quando solo il Principe Vescovo poteva distillare e regolare il mercato dell’acquavite. L’antenato Giovanni Poli ha affinato la tecnica, arricchendo il sistema a colonna discontinuo ideato da Tullio Zadra con un duomo più grande, di forma sinuosa, per la prima deflemmazione. Questa miglioria ha fatto scuola in molte altre distillerie trentine. Le grappe Giovanni Poli Santa Massenza si distinguono per morbidezza e fragranza, su tutte spiccano la Grappa trentina di Nosiola e l’introvabile Distillato di Genziana, da molti definito un vero e proprio Elisir.

SAGRA DELLA CIUIGA 2020

24 – 25 – 31 ottobre e 1 novembre 2020, San Lorenzo in Banale

Torna il goloso e folkloristico appuntamento dedicato alla Ciuìga del Banale, il salame alle rape presidio Slow Food della Valle delle Terme di Comano.

Negli stand allestiti nelle vecchie case contadine si assaggia questo salame speciale e nei ristoranti del borgo la ciuìga diventa il piatto principale, servito con purè di patate e capussi (cavolo-cappuccio) come vuole la tradizione, o in altri sfiziosi abbinamenti.

La sera si accendono le luci, l’atmosfera diventa magica con gli spettacoli di strada e gli antichi mestieri. Una festa collettiva che recupera i valori semplici del passato in uno dei Borghi Più Belli d’Italia: San Lorenzo in Banale.

È affascinante la storia di questo salame unico in Italia, che affonda le sue origini nella seconda metà dell’Ottocento, in un clima di povertà. Gli anziani del borgo raccontano che fu Palmo Donati, il macellaio del posto, a inventare questo insaccato fatto di poca carne e di tante rape, un salame che dopo l’affumicatura si restringeva assumendo una forma strana, quasi fosse una pigna. E proprio ciuìga si chiama la pigna nel dialetto locale. Il salame nasceva allora dagli scarti della carne di maiale in proporzione del 20% circa. Il resto erano aromi e rape cotte tritate, coltivate dopo la trebbiatura del grano. Da quel passato di austerità la ciuìga si è oggi riscattata: prodotta ora con il 70% di carne suina scelta e solo il 30% di rape ha ottenuto il presidio Slow Food.

La sagra la celebra con un appuntamento tra il goloso e il folkloristico. Il paese scoppia di allegria, la gente offre il sorriso migliore, la cordialità più genuina. Gli stand gastronomici sono allestiti nelle vecchie case contadine delle ville di Berghi, Senaso e Pergnano.

Per informazioni:
Azienda per il Turismo Terme di Comano Dolomiti di Brenta
0465 702626 – info@visitacomano.it

GIRO D’ITALIA

21 e 22 ottobre 2020, Madonna di Campiglio

17^ Tappa della “Corsa Rosa”

Il Giro d’Italia è pronto a ritornare in Val Rendena con l’arrivo della 17^ tappa Bassano del Grappa-Madonna di Campiglio e il giorno seguente, con la partenza della 18^ tappa Pinzolo-Laghi di Cancano.

Per il 2020 si preannuncia una novità: l’arrivo di tappa a Madonna di Campiglio sarà collocato nella centralissima piazza Sissi. Diversamente è stato cinque anni fa, con il traguardo fissato un po’ più in alto, sulla terrazza panoramica vista Dolomiti di Patascoss.

Ti aspettiamo per applaudire e sostenere i grandi del ciclismo nella grande salita alpina verso Madonna di Campiglio e salutarli il giorno dopo nella partenza da Pinzolo.

Per maggiori informazioni visita il sito www.giroditalia.it

FOLIAGE E SAPORI DEL MONTE BALDO

25 ottobre 2020, Brentonico

Una passeggiata golosa tra i castagneti di Castione

Ascolta il respiro di alberi secolari e lasciati ispirare dai colori dell’autunno. Poi gusta i Marroni di Castione con una birra artigianale a chilometro zero e scopri tutta la bontà dell’autunno in tavola.
Passeggiata tra i Castagneti del Parco del Monte Baldo L’escursione inizia dal paese di Brentonico. Di qui, dopo una breve salita che permette di apprezzare la vista del borgo dall’alto, passando dalle rovine dell’antico Castrum Brentonicum, si scenderà dolcemente tra i boschi secolari di castagno apprezzandone i colori autunnali, la vista sulla vallata e le montagne intorno, arrivando infine alla frazione di Castione, resa celebre per il Marrone di Castione. Al termine della passeggiata il prodotto verrà degustato, accompagnato da una birra artigianale locale.

Dove: ritrovo presso l’Ufficio Turistico di Brentonico ore 9.30, rientro per le ore 13.00
Durata: 3 ore comprensive di soste
Dislivello: 350 metri circa
Difficoltà: uscita di medio/facile difficoltà, adatta a bambini di almeno 6 anni
Equipaggiamento: abbigliamento comodo per camminare, scarpe da trekking o scarponcini, impermeabile, zaino e borraccia.

Menu d’autunno

Al termine della vista ti attende una sosta golosa in uno dei numerosi ristoranti del Monte Baldo per degustare un ricco menu di stagione:

  • Proposta pranzo menu adulti con piatto unico + acqua + caffè: € 15,00

  • Proposta pranzo menu adulti con antipasto o dolce + primo piatto + acqua + caffè + 1 calice di vino: € 25,00

  • Proposta pranzo menu bambino 0-10 anni con 1 piatto di pasta + 1 bibita: € 10,00

Info e prenotazioni:

Ufficio Turistico di Brentonico

Via F.Filzi, 37 – Brentonico

T: 0464 395149

brentonico@visitrovereto.it

Iscrizioni entro le ore 12.00 del giorno precedente l’escursione.